Traduzione e legalizzazione dalle lingue scandinave

 

Traduzione e legalizzazione dal danese, dallo svedese, dal norvegese e dal finlandese di documenti, certificati di nascita, cittadinanza, matrimonio, permessi di soggiorno, passaporti, patenti a Milano

agenzia accreditata presso il tribunale di Milano

Kasakova Traduzioni esegue traduzioni da tutte le lingue scandinave, che sia danese, svedese, norvegese e finlandese verso l’ italiano di documenti di ogni tipo, procedendo alla legalizzazione degli stessi presso il tribunale di Milano. Per le necessità dei cittadini europei dei paesi scandinavi che abitano in Italia, che abbiano la necessità di far tradurre i propri documenti personali, che sia il proprio passaporto o carta d’identità, certificato di nascita o di matrimonio. I cittadini danesi, svedesi, norvegesi o finlandesi che abbiano un’attività professionale in Italia possono altrettanto richiedere la traduzione e legalizzazione del proprio diploma o laurea, conseguiti nel paese di origine, o della propria patente di guida che possano essere richiesti in Italia dal proprio datore di lavoro.

Kasakova Traduzioni offre un servizio di traduzione e legalizzazione documenti in greco rapido ed affidabile, eseguito da traduttori madrelingua. La legalizzazione viene eseguita presso il tribunale di Milano.

Il nostro ufficio si trova a pochi metri da Piazza 5 Giornate, in via Pietro Calvi 19, vi invitiamo a passare a trovarci o a chiamare o altresì scriverci per le vostre richieste, anche urgenti.

Traduzioni giurate dal danese, svedese, norvegese, finlandese all’Italiano – servizio rapido con consegna!

 

Il danese è la lingua ufficiale della Danimarca, il paese scandinavo più a sud e più attaccato a livello geografico all’Europa centrale. Si tratta di una lingua germanica settentrionale  che condivide una certa somiglianza con altre lingue scandinave, come lo svedese o il norvegese, con le quali condivide una radice comune e che vede la presenza di 9 vocali, 3 in più rispetto al latino. La lingua danese è parlata anche in Groenlandia e nelle isole Faroe, inoltre risulta lingua ufficiale anche nel land tedesco dello Schleswig-Holstein, che confina con la Danimarca, visto che a lungo nella storia è stato parte del reame scandinavo. Inoltre, pur non essendo lingua ufficiale, il danese è molto parlato anche in Islanda. Lo sapevi? Come per il tedesco, il danese vede la presenza di lunghe parole composte che ne creano a loro volta di nuove. Chi studia danese nota fin da subito non poche somiglianze tra la grammatica di questa lingua scandinava e quella inglese. Ciò si deve non solo perché sono entrambi idiomi germanici, ma anche perché nel periodo di dominazione britannica, i danesi hanno inevitabilmente influenzato i britannici. Negli ultimi decenni, invece, è avvenuto il contrario, ovvero la lingua danese è stata fortemente influenzata dalla lingua inglese. Ciò è dovuto al crescente uso dell’inglese come lingua internazionale, in particolare nell’ambito degli affari e della tecnologia.

 

La lingua svedese è una lingua germanica settentrionale, parte del gruppo delle lingue scandinave, parlata in Svezia e dal 5% della popolazione finlandese. Risulta essere molto simile ed intellegibile dalnorvegese ciò significa che un abitante della Svezia e uno della Norvegia possono comunicare tra di loro e comprendersi perfettamente anche se ognuno dei due continua a parlare nella propria lingua madre. Anche tra la lingua svedese e quella danese c’è questa reciproca comprensibilità, seppur non allo stesso livello. Lo svedese utilizza l’alfabeto latino con l’aggiunta di tre lettere speciali: Å, Ä e Ö. Il svedese moderno ha perso molte delle declinazioni dei nomi tipiche delle lingue germaniche antiche, mantenendo solo due generi grammaticali (comune e neutro) e il numero singolare/plurale.- Esistono due generi: il genere comune (che unisce i precedenti generi maschile e femminile) e il genere neutro. I sostantivi del genere comune utilizzano l’articolo “en” e quelli del genere neutro “ett”. I verbi svedesi si coniugano per tempo (presente, passato, futuro), ma non per persona. Ad esempio, “jag är” (io sono), “du är” (tu sei), “han/hon är” (lui/lei è). La lingua svedese trova le sue origini in tempi molto lontani, quando ancora i vichinghi popolavano la Svezia e portavano con loro i diversi dialetti che parlavano. Nel tempo, lo svedese che conosciamo oggi ha subito moltissime influenze, soprattutto dalla lingua tedesca, ma anche dal francese e dall’inglese. 

 

La lingua norvegese, appartenente al gruppo delle lingue germaniche settentrionali, presenta una serie di caratteristiche linguistiche uniche e varie influenze storiche e culturali: dispone di due forme scritte ufficiali:
– il Bokmål derivato dal danese e utilizzato dalla maggior parte della popolazione.
– il Nynorsk basato sui dialetti norvegesi rurali e creato nel XIX secolo per riflettere una forma più autenticamente norvegese della lingua.

2. *Alfabeto*:
– Utilizza l’alfabeto latino con tre lettere aggiuntive: Æ, Ø e Å.

3. *Genere grammaticale*:
– Tre generi: maschile, femminile e neutro. Tuttavia, in alcune varianti di Bokmål, il femminile può essere trattato come maschile.

4. *Articoli*:
– Gli articoli indefiniti precedono il sostantivo (en bok – un libro), mentre gli articoli definiti sono posposti (boken – il libro). Analogamente, et hus (una casa) diventa huset (la casa).

5. *Sistema di declinazione*:
– I sostantivi si declinano per genere e numero. La flessione è meno complessa rispetto ad altre lingue germaniche.

6. *Sistema verbale*:
– I verbi non si coniugano per persona, ma solo per tempo (presente, passato, futuro) e modo (indicativo, congiuntivo, imperativo). Ad esempio, “jeg er” (io sono), “du er” (tu sei), “han/hun er” (lui/lei è).

7. *Struttura SVO*:
– La struttura della frase tipica è Soggetto-Verbo-Oggetto. L’ordine delle parole può variare nelle domande e nelle subordinate.

8. *Intonazione*:
– La prosodia varia significativamente tra le diverse regioni, contribuendo a una notevole diversità dialettale.

9. *Pronuncia e fonetica*:
– La pronuncia varia ampiamente a seconda del dialetto. Suoni caratteristici includono “kj” (simile a una “sh” aspirata) e “skj”.

10. *Prestiti linguistici*:
– Molte parole moderne sono adottate dall’inglese e dal tedesco, specialmente nel lessico tecnologico e scientifico.

11. *Sostantivi composti*:
– Utilizza ampiamente i sostantivi composti. Ad esempio, “skolebok” (libro di scuola) è composto da “skole” (scuola) e “bok” (libro).

12. *Dialetti*:
– Notevole varietà dialettale, con differenze significative nella pronuncia, nel vocabolario e nella grammatica. Tuttavia, i dialetti sono generalmente mutualmente intelligibili.

13. *Sistema numerico*:
– Il sistema numerico è decimale. I numeri si formano in modo simile all’italiano, con alcune differenze nella struttura delle parole composte. Ad esempio, “tjueen” (ventuno), “førti” (quaranta).

14. *Uso dei pronomi personali*:
– I pronomi personali in norvegese non cambiano forma in base alla funzione grammaticale nella frase, contrariamente a lingue come il tedesco.

Queste caratteristiche rendono la lingua norvegese ricca e diversificata, riflettendo la sua storia e la sua cultura, oltre a una grande variabilità interna.

 

 

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